Febbraio nelle Filippine: scopri questa montagna sacra prima che diventi troppo cara e affollata

Immagina di trovarti sopra un mare di nuvole all’alba, con il sole che sorge tingendo il cielo di sfumature rosa e arancioni mentre sotto di te si estende un oceano bianco e soffice. Non è un sogno, ma la realtà che ti aspetta sul Monte Pulag, la terza vetta più alta delle Filippine e uno dei segreti meglio custoditi del Sud-est asiatico. Febbraio rappresenta il momento ideale per intraprendere questa avventura in solitaria: le piogge monsoniche sono ormai un ricordo lontano, le temperature notturne sono fresche ma sopportabili, e i sentieri sono nelle condizioni ottimali per essere percorsi.

Situato nella regione della Cordillera, a circa otto ore di viaggio da Manila, il Parco Nazionale del Monte Pulag offre un’esperienza di trekking che va ben oltre la classica camminata in montagna. Qui ti immergerai in ecosistemi unici, dalle foreste di muschio alle praterie d’alta quota, attraverserai villaggi delle tribù indigene Ibaloi e Kalanguya, e vivrai un’avventura autentica lontano dalle rotte turistiche più battute.

Quando il mare incontra il cielo: il fenomeno del sea of clouds

La ragione principale per cui i viaggiatori affrontano questo viaggio è assistere al leggendario mare di nuvole dalla cima del Monte Pulag. Durante i mesi secchi, e febbraio è perfetto per questo, le condizioni atmosferiche creano uno spettacolo naturale mozzafiato: le nuvole si accumulano nelle valli sottostanti, creando l’illusione di trovarsi su un’isola circondata da un oceano bianco e infinito. L’alba dal picco Ambangeg, a 2.922 metri sul livello del mare, è un’esperienza che ti porterai dentro per sempre.

Ma il parco non è solo questo. Le praterie di dwarf bamboo che caratterizzano le zone più alte creano paesaggi onirici, quasi extraterrestri, che cambiano colore con la luce del giorno. Febbraio regala giornate con visibilità eccellente, permettendoti di ammirare la Cordillera in tutta la sua maestosità.

I sentieri da percorrere: scegli la tua avventura

Il parco offre diversi percorsi di trekking, ciascuno con caratteristiche proprie. Il Ambangeg Trail è il più popolare e accessibile, perfetto anche per chi viaggia da solo e vuole unirsi ad altri escursionisti lungo il percorso. Si tratta di circa 8 chilometri che richiedono dalle 3 alle 5 ore di cammino, con un dislivello gestibile e una difficoltà moderata.

Per chi cerca qualcosa di più impegnativo, l’Akiki Trail, conosciuto come “killer trail”, offre un’esperienza più selvaggia attraverso foreste primarie e terreni più tecnici. Esiste anche la possibilità di combinare i due percorsi, salendo da Akiki e scendendo da Ambangeg, un’opzione che ti permetterà di vivere il parco nella sua completezza.

Il Tawangan Trail, meno frequentato, rappresenta l’alternativa per chi desidera davvero l’isolamento e il contatto più profondo con la natura selvaggia della Cordillera.

Organizzare il viaggio: consigli pratici per il viaggiatore solitario

Raggiungere il Monte Pulag richiede un po’ di pianificazione, ma nulla di impossibile anche viaggiando da soli. Da Manila, dovrai prima arrivare a Baguio, la città dei pini, facilmente raggiungibile con bus notturni che partono da varie stazioni della capitale. Il biglietto costa circa 8-12 euro e il viaggio dura tra le 5 e le 7 ore, a seconda del traffico.

Da Baguio, i jeepney locali ti porteranno a Bokod o direttamente al ranger station del parco, con una spesa che si aggira intorno ai 2-4 euro. In alternativa, puoi condividere un van con altri viaggiatori incontrati negli ostelli di Baguio, un’ottima occasione per fare gruppo e dividere i costi.

La registrazione al parco è obbligatoria e costa circa 5 euro. Dovrai pagare anche la guida, requisito imprescindibile per accedere ai sentieri, il cui costo si aggira sui 15-20 euro per gruppo. Se viaggi da solo, spesso alla ranger station è possibile aggregarsi ad altri escursionisti per condividere questa spesa.

Dove dormire: le opzioni low-cost

Hai essenzialmente due scelte: dormire a Baguio prima dell’escursione oppure pernottare direttamente in montagna. A Baguio troverai numerosi ostelli con dormitori a partire da 5-8 euro a notte, una soluzione perfetta per riposare prima dell’avventura e per incontrare altri viaggiatori con cui condividere il percorso.

Sul Monte Pulag, puoi portare la tua tenda e accamparti nei campeggi designati (circa 1-2 euro a notte) oppure dormire negli homestay gestiti dalle comunità locali nei villaggi lungo i sentieri, dove con 8-12 euro avrai un letto semplice e spesso anche una cena casalinga. Quest’ultima opzione è particolarmente consigliata per chi viaggia da solo: offre sicurezza, contatto autentico con le popolazioni locali e un’esperienza culturale preziosa.

Cosa mettere nello zaino

Febbraio al Monte Pulag significa temperature che durante il giorno possono raggiungere i 15-20 gradi, ma che di notte e in vetta scendono facilmente sotto lo zero. Il layering è fondamentale: intimo termico, pile, giacca antivento impermeabile e un buon sacco a pelo se prevedi di campeggiare.

Non dimenticare una torcia frontale per la partenza notturna verso la cima (si parte intorno alle 2-3 del mattino per arrivare all’alba), crema solare ad alta protezione, cappello e guanti. Le scorte d’acqua sono essenziali, così come snack energetici: lungo i sentieri non troverai punti di ristoro.

L’aspetto culturale: rispetto per le comunità indigene

Il Monte Pulag è sacro per le tribù Ibaloi e Kalanguya che abitano queste terre da secoli. Durante il trekking attraverserai i loro villaggi e potrai osservare uno stile di vita che resiste alla modernizzazione. Il rispetto è fondamentale: chiedi sempre il permesso prima di fotografare persone, non lasciare rifiuti, e considera l’acquisto di prodotti artigianali locali come un modo per contribuire all’economia di queste comunità.

Molte guide sono membri di queste tribù e rappresentano una fonte inesauribile di conoscenze sulla flora, la fauna e le tradizioni locali. Viaggiare da soli ti darà l’opportunità di conversare più approfonditamente con loro e di comprendere davvero questo territorio.

Alimentazione in viaggio

A Baguio potrai fare scorta di cibo nei mercati locali, dove frutta fresca, pane e conserve costano pochissimo. Un pasto completo in un ristorante locale si aggira sui 2-4 euro. Sul monte, se scegli gli homestay, le famiglie preparano piatti tradizionali a base di riso, verdure e occasionalmente carne, per circa 3-5 euro a pasto.

Durante il trekking, molti portano riso istantaneo, frutta secca e cioccolato. L’acqua può essere riempita presso i villaggi lungo il percorso, ma è consigliabile avere con sé pastiglie purificatrici o un filtro portatile.

Febbraio: il momento perfetto per partire

La stagione secca nelle Filippine va da novembre ad aprile, ma febbraio rappresenta il sweet spot per il Monte Pulag. Le temperature sono più miti rispetto a dicembre e gennaio, quando il freddo notturno può essere davvero pungente, ma sei ancora nel pieno della stagione ideale per il mare di nuvole. Inoltre, essendo dopo le festività natalizie e il capodanno cinese, troverai meno affluenza rispetto ai mesi di dicembre e gennaio.

Viaggiare da soli a febbraio ti garantisce anche maggiore flessibilità: potrai adattare i tuoi ritmi senza dipendere da gruppi organizzati, fermarti quando desideri, meditare in solitudine sulla vetta, e goderti l’esperienza secondo i tuoi tempi.

Il Monte Pulag non è solo una destinazione, è un viaggio interiore tanto quanto esteriore. Le ore di cammino in solitudine, il freddo della notte, la fatica della salita e poi quella ricompensa indescrivibile dell’alba sopra le nuvole ti trasformeranno. E quando tornerai a valle, con le gambe stanche ma il cuore pieno, saprai di aver vissuto qualcosa di autentico, lontano dai circuiti turistici convenzionali, in uno degli angoli più magici del Sud-est asiatico.

A che ora partiresti per vedere l'alba sul Monte Pulag?
Alle 2 di notte per essere primo
Alle 3 con calma
Preferirei il tramonto
Non mi sveglierei mai così presto
Dormirei in vetta

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